Attività

Dynamis TT 2014_2015

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Il tennistavolo, noto soprattutto col nome popolare di ping-pong, è uno degli sport di maggior diffusione nel mondo ed una specialità olimpica.

Per la pratica agonistica sono necessari luoghi attrezzati e spaziosi al chiuso. Richiede, inoltre, un’opportuna preparazione psicofisica a causa delle sollecitazioni, sia fisiche che di concentrazione mentale, espresse nei brevi tempi di ogni scambio.

Per questo l’atleta di tennistavolo esprime in genere doti fisiche di coordinazione, rapidità di movimento e ottimi riflessi oltre ad una certa sensibilità nel tocco.

Dagli appassionati viene spesso detto che “il tennis tavolo è giocare a scacchi correndo i cento metri”. Questa affermazione testimonia che l’elevata dose di concentrazione richiesta dal gioco va abbinata ad una fulminea velocità di movimento.

Il gioco ha inizio quando la pallina lascia la mano del giocatore che effettua il servizio, quindi se il battitore non colpisce la pallina dopo averla lanciata è punto dell’avversario.

Il servizio deve rispettare alcune fondamentali regole: all’inizio del servizio, la pallina dev’essere liberamente posta sul palmo aperto della mano libera ed immobile in modo da essere visibile dall’avversario. Il battitore deve quindi lanciare la pallina solo verso l’alto (verticalmente con un angolo massimo di 30 gradi) e senza imprimere effetto così che si sollevi dal palmo della mano libera di un minimo di 16,5 cm e ricadere senza che abbia toccato nulla prima di essere colpita in fase discendente dal battitore. La pallina deve essere colpita oltre e al di sopra della linea di fondo del tavolo.

Se solo una delle regole del servizio esposte non viene rispettata, l’arbitro dopo un primo ammonimento, ad ogni successivo errore chiamerà il fallo al battitore e conseguente punto per l’avversario.

Il servizio consiste nel colpire la pallina con la racchetta per farla rimbalzare una volta nel proprio campo e, superando la rete, farla ricadere nel campo avversario. Se durante il servizio la palla tocca la rete (supporti compresi) prima che tocchi il campo avversario si commette un fallo, senza penalità, e il servizio deve essere ripetuto.

Una volta che la palla è stata servita, l’altro giocatore deve effettuare un “rinvio” (o “risposta”). Per compiere un rinvio il giocatore deve colpire, con la racchetta o con la mano (fino al polso) che tiene la racchetta, la pallina dopo che essa ha colpito una volta il proprio campo e prima che colpisca il tavolo una seconda volta. Dopo che il giocatore ha colpito la pallina, questa deve arrivare a colpire il campo avversario senza prima toccare altro se non la rete. I giocatori devono effettuare una risposta a testa finché uno dei giocatori non manca una risposta o non commette fallo.

Se prima del servizio del battitore l’avversario alza la mano per cause di forza maggiore e non tocca la pallina facendola cadere sul pavimento, il battitore dovrà effettuare un nuovo servizio senza sanzioni per l’avversario.

La pallina è considerata “in gioco” quando lascia la mano del giocatore che effettua il servizio. Si ottiene un punto nei seguenti casi:

–  l’avversario effettua un servizio sbagliato o manca di effettuarlo dopo che ha messo in gioco la pallina
–  l’avversario manca o sbaglia un rinvio
–  l’avversario commette uno dei seguenti falli:
– la pallina rimbalza due o più volte nel suo campo
– l’avversario colpisce senza che essa abbia rimbalzato una volta nel proprio campo (colpo al volo)
– l’avversario colpisce o tocca la pallina con qualcosa di diverso della sua racchetta o dalla mano con cui la tiene
– l’avversario colpisce la pallina deliberatamente due volte di seguito

Inoltre un fallo è commesso nei seguenti casi:
il giocatore o la sua racchetta tocca la rete
il giocatore tocca il tavolo con la mano libera
il giocatore sposta il tavolo di gioco.
il giocatore parla durante lo scambio (questa è una consuetudine ma non è riportata nel “regolamento tecnico di gioco”. Suggeriamo di chiarirlo con l’avversario prima di cominciare l’incontro)